TAN e TAEG: cosa sono e quali sono le differenze | Sobim Servizi Immobiliari

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TAN e TAEG: cosa sono e quali sono le differenze

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Chi si trova a richiedere un finanziamento o un mutuo, o li ha ottenuti in passato, ha sicuramente sentito parlare di TAN e TAEG.

Il TAN è l’acronimo di Tasso Annuale Nominale: per il debitore si tratta dell’importo dei tassi di interesse versati sul prestito ottenuto, mentre per il creditore – per compenso annuo – è la quota di interessi ricevuta mensilmente allo scadere della rata.

La quota di interessi pagata all’inizio del periodo concordato per il rimborso del prestito è solitamente maggiore rispetto alla quota capitale e diminuisce col tempo, quando contestualmente aumenta la quota capitale pro rata. Questi piani di ammortamento sono detti “alla francese” dove alla fine del periodo di rimborso viene restituita quasi esclusivamente la quota capitale e una minima parte di interessi.

Il TAN è dunque la percentuale degli interessi di un prestito calcolata su base annua, che rappresenta una quota aggiuntiva da sommare alla quota capitale, con effetti diretti quindi sugli importi delle singole rate.

Il TAEG è l’acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale e la differenza principale con il TAN è che, a differenza di questo, include tutti gli oneri accessori e le spese aggiuntive che sono a carico del cliente durante tutta la durata del finanziamento.
Per questo motivo il TAEG può essere considerato un indice più esaustivo del costo del mutuo.

Il TAEG include:
– la gestione della pratica;
– lepolizze aggiuntive obbligatorie;
– l’eventuale apertura e gestione del conto corrente;
– i costi delle operazioni di pagamento.

Il TAEG non include invece:
– le imposte;
– le spese del notaio;
– le spese di perizia.


 

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