I DESIDERI TROVANO CASA

Surroga del Mutuo: il momento giusto è questo

La crisi economica portata dal Coronavirus ha avuto inverosimilmente anche qualche risvolto positivo, infatti questo è il momento ideale per revisionare il proprio mutuo, visti i tassi di interesse al minimo storico e il costo del denaro così basso.

Ottenere un mutuo oggi è più difficile rispetto a prima del lockdown, le Banche fanno più attenzione a valutare la solvibilità del debitore, ma allo stesso tempo, per chi un mutuo ce l’ha già e se le sue condizioni economiche non sono modificate, è una buona occasione approfittare delle offerte vantaggiose date dal crollo dei tassi di interesse.

Sempre più persone infatti stanno pensando alla surroga del mutuo e bisogna analizzare se davvero convenga trasferire il finanziamento presso un altro Istituto di Credito che propone condizioni più favorevoli.

I fattori su cui bisogna soffermarsi per prendere questa decisione sono soprattutto il debito e la durata residua.

 

Debito residuo, tasso e durata

Prima di tutto: la Banca deve essere invogliata a proporci un mutuo agevolato, maggiore è il debito residuo, maggiore sarà la possibilità che l’offerta sia vantaggiosa per entrambi. Non dimentichiamo che mentre per il cliente finale la surroga è a costo zero, la Banca si accolla i costi di perizia e notaio, quindi è possibile che accetti una proposta di surroga solo a determinate condizioni, ad un tetto minimo di debito residuo.

Il tasso d’interesse che solitamente viene proposto per la surroga è quello fisso, anche perché a chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile conviene approfittare dei tassi vicini allo zero godendo di questo momento storico. Il tasso fisso rimane comunque al momento il tasso più conveniente, mai si è arrivati a una curva sotto l’1% come in questo momento.

Anche la durata del finanziamento incide molto nella decisione, più anni mancano all’estinzione dello stesso e più ci sarà convenienza a lungo termine. Inoltre i primi anni sono quelli in cui si pagano più interessi, quindi inutile ricercare chissà che risparmio in una possibile surroga che andrebbe ad incidere principalmente sui tassi: a questo punto conviene di più una rinegoziazione con l’Istituto di Credito originario.

Vale inoltre valutare se il risparmio valga effettivamente la pena: bisogna infatti ricordare che alla surroga presso una nuova Banca consegue l’apertura di un nuovo Conto Corrente presso la stessa. Dunque risulta utile sapere quanto le spese di mantenimento di un nuovo conto vadano ad incidere rispetto al vecchio.

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