I DESIDERI TROVANO CASA

Calcolo dell’affitto minimo

In pochi sanno che esiste un canone d’affitto minimo al di sopra del quale gli uffici finanziari non procedono ad accertamento dell’Irpef. In altre parole quando si percepisce un canone per l’affitto di immobili, abbiamo la possibilità di stare tranquilli se il nostro canone di locazione è almeno uguale ad un minimo fiscale calcolato sulla base della rendita catastale dell’immobile stesso.
Tabella esempio trovata in rete.

prima di tutto ora ci si riferisce agli immobili di tipo abitativo e quindi inseriti nelle categorie catastali A esclusi gli A10. In pratica si definisce un valore del canone di affitto minimo dato almeno dal 10% del valore catastale calcolato sulla base della valutazione automatica. Si ok, ma chi potrebbe affittare a meno del 10%? Una persona che vuole affittare la casa ad un parente o ad un amico per favorirlo per esempio, una (rara) buona persona che viene incontro ad esigenze di terzi meno fortunati. Ma se hanno fatto una legge apposita è perché ci può essere chi vuole omettere parte del percepito. Bene, sappiate che se andate sotto quel minimo, in automatico l’Agenzia delle Entrate vi richiederà la maggiore imposta con applicazione di sanzioni ed interessi; l’Agenzia delle Entrate facilmente rintraccia le unità locali locate, in quanto può interrogare l’Anagrafe Tributaria dei soggetti che erogano luce, acqua, gas e altre utenze come il telefono, e vedere a chi sono intestate o se ci sono o meno utilizzi. Il valore catastale rappresenta la base di calcolo per il pagamento di diverse imposte, quali: imposte di successione, imposte di donazione e imposte di registro, ipotecarie e catastali (in caso di acquisto di immobili ad uso abitativo e relative pertinenze – ovvero il “prezzo valore”). Il valore catastale è utilizzato anche come riferimento per determinare il valore minimo annuo del canone di locazione che per legge non può essere inferiore al 10% del valore catastale calcolato; Il valore si ottiene moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per un determinato coefficiente stabilito per legge e variabile in base alla categoria catastale dello stesso immobile.

Fonte: web
18-11-2016
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